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1 |
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Bet
Just - soprano -
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Fulvio Mandolfo - baritono -
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Davide Rocca - basso
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| Martinho
Lutero
- direttore - |
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PROGRAMMA:
George
Gershwin:
I got plenty o’ nuttin’ - Clara (da “Porgy and Bess”)
Leonard
Bernstein:
II Psalm 23 - III Psalm (da “Chichester Psalms”)
Scott
Joplin:
We are going around - No superstition -
We will rest a while -
Aunt dina has blowed the horn -
Good advice - We want you as our leader
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Real slow drag (da “Treemonisha”)
Negro
spirituals:
Set down, servant - Let us break bread together -
Ride in
the chariot to see my Lord
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Fondato
nel 1987, il Coro Cantosospeso non solo prende il suo
nome dal celeberrimo capolavoro di Luigi Nono, ma ne
eredita l'idea, la necessità, il sogno. Sospeso sulla
soglia della dimenticanza, rivisita tutti quei canti,
quei sogni, che appartengono alle infinite culture cui
è mancata la possibilità di mantenersi in vita. Ai
popoli che stanno lentamente consumandosi, soffocati
dallo sviluppo tecnologico, dal colonialismo culturale
e soprattutto dalle rigide leggi del mercato, il
progetto dell'italo-brasiliano Martinho Lutero accosta
la voce più intima della tradizione afroamericana,
anch'essa non priva dei disagi di una realtà musicale
ostile, che a tratti ci pare insormontabile.
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